Magazzini pieni di scorte: vendite in stand-by o costi vivi che cadono nel dimenticatoio?

Il brand di abbigliamento americano Destination XL, ha definito l’avere troppe scorte in magazzino come “il bacio della morte” di un business.

Destination XL è un noto rivenditore di abbigliamento per uomini alti e grandi, leader nel settore.

Il CEO Harvey Kanter ha rilasciato un’intervista in cui affronta il problema dell’inventario, scoglio economico insormontabile per molte aziende di abbigliamento.

Perché molte imprese si ritrovano con magazzini pieni di merce invenduta e difficileda smaltire?

Molti CEO e manager hanno la cattiva abitudine di “inseguire la coda quando le scorte sono eccessive, bloccando l’ingresso di nuove referenze” dice Kanter.

Tradotto: molti credono che le scorte di magazzino costituiscano un’opportunità di vendita futura e inseguono i clienti che, al contrario, vanno in cerca invece di prodotti nuovi.

È il turnover che include la riorganizzazione del negozio con prodotti “freschi” (come li definisce Kanter), infatti, il fattore che permette a un negozio di riuscire a vendere con costanza.

Ma non si può dar torto a chi ha deciso di fare ordini eccessivi, dopo che nel 2021 ha dovuto fronteggiare un approvvigionamento di merce lento (o addirittura bloccato) per diversi mesi.

Peccato che questo fenomeno si sia evoluto nell’ondata di scorte di magazzino, che ha “colpito” i rivenditori stessi che, inaspettatamente, si sono trovato a fronteggiare un abbassamento della domanda.

I piani delle aziende, quindi, vengono spesso messi in posizioni critiche proprio a causa della domanda del cliente finale, che cambia velocemente.

Da questo problema prendono vita il pensiero e la soluzione di Kanter: valutando in maniera oggettiva ed effettiva i dati di ogni singolo punto vendita di DXL, si è reso conto che ogni negozio ha la sua particolarità e copre una (o più di una) “fettina” di mercato appartenente alla nicchia di clienti tipici di Destination XL.

“Potrebbe essere un marchio più richiesto, una taglia più adatta al pubblico, un colore che ha più tendenza in quella specifica area di mercato”.

Ecco come Kanter riesce a tenere sotto controllo l’inventario: smistando in maniera ponderata le forniture ai negozi, in modo unico e pertinente a seconda dei dati raccolti riguardo la clientela del singolo punto vendita.

Se questo potrebbe sembrare banale, è lo sviluppo dell’intera Supply Chain che ne consegue a non esserlo.

DXL ha bisogno di capi di abbigliamento e taglie non standard e richieste da una specifica categoria di clienti. Per evitare quindi di strafare e ritrovarsi con magazzini pieni di scorte difficili da smaltire, ha modificato l’intera catena produttiva:

  • ha abbassato le scorte fino ad arrivare a ottenere un numero più basso di unità rispetto alle consuetudini di altre aziende del settore;
  • ha deciso di ordinare prodotti prefiniti, che possono quindi essere modificati e trasformati in altri prodotti, eliminando così il problema di avere merce pronta alla vendita ma bloccata in magazzino perché c’è meno domanda del previsto;
  • ha aumentato sensibilmente la velocità di spedizione sia dai fornitori che verso il cliente finale, andando così ad abbattere i tempi di produzione e limitando la necessità di dover ordinare troppa merce.

DXL evita i problemi comuni delle altre aziende gestendo con successo l’abbondanza di magazzino senza dover ricorrere a continue promozioni per liquidare la merce in eccesso.

La sua efficace strategia di gestione consente di mantenere la stabilità commerciale.

La strategia di Kanter, dunque, si può definire win-win, perché da una parte il fornitore non viene sovraccaricato di lavoro ed è sostenuto da una programmazione più accurata della produzione.

Dall’altra, l’azienda finale è in grado di fare sempre centro: acquista il prodotto, lo vende velocemente e lo cambia con uno nuovo, a seconda delle esigenze e dei gusti del mercato.

Il risultato è meno rischi e più guadagno per tutti.

Qual è il segreto?

Fare una accurata analisi del mercato di riferimento e, soprattutto, affidarsi a fornitori e partner specializzati per rendere la Supply Chain più efficace e veloce.

Devi avere al tuo fianco un partner che può garantirti spedizioni rapide e impeccabili, affiancandolo a una produzione mirata.

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