La corsa all’innovazione elettrica pone sfide globali!

Stellantis anticipa una nuova ondata di scarsità di chip e ha iniziato a stringere collaborazioni con altre aziende per evitare una nuova crisi. In questo post ti sveliamo perché è così importante avere sempre dei partner aziendali affidabili e pronti a darti una mano nel momento del bisogno.

Chiunque abbia acquistato un’automobile negli ultimi 2 anni, probabilmente ha dovuto aspettare da qualche mese a un anno o più per riceverla a casa.

Il motivo è molto semplice: la carenza di microchip per automobili ha causato forti ritardi nelle spedizioni in tutto il mondo.

Questi chip sono fondamentali per il corretto funzionamento dei software installati nelle auto moderne, dove vengono impiegati in varie componenti, come l’unità di controllo del motore, i sensori avanzati e l’assistenza alla guida.

Insomma, ormai sono fondamentali per garantire il corretto funzionamento e la massima sicurezza dei veicoli di ultima generazione.

Ma questa sempre maggiore dipendenza dai semiconduttori, combinata con la pandemia che nel biennio 2020-2022 ha colpito quasi tutti i settori mondiali, ha creato una situazione di scarsità, influenzando la produzione automobilistica globale.

Adesso la situazione sembra sempre essere migliorata e la pandemia non ci tocca più così da vicino, come fino a qualche anno fa.

Ma il gruppo Stellantis, leader mondiale nel settore automobilistico, non abbassa la guardia.

Considerata la sempre maggiore domanda di veicoli elettrici e la situazione geopolitica instabile nella quale ci troviamo, Stellantis prevede che la carenza di semiconduttori e microchip potrebbe riemergere.

Joachim Kahmann, responsabile degli acquisti di semiconduttori per il marchio Jeep, avverte che il rischio di un ritorno di una grave penuria di chip “aumenterà drasticamente” nei prossimi anni, soprattutto con l’impennata delle funzioni software nei veicoli.

Questa previsione si basa sull’esperienza degli ultimi due anni, in cui la diversità dei semiconduttori nelle automobili ha causato problemi ovunque che, una volta risolti, si presentavano nuovamente, come ha dichiarato Kahmann in un’intervista.

Con l’evoluzione verso i veicoli elettrici che richiedono l’utilizzo di chip sempre più complessi, infatti, una qualsiasi carenza  potrebbe impattare in maniera carente su tutto il comparto automobilistico.

Si formerebbero dei colli di bottiglia che rallenterebbero non solo la produzione, ma anche tutto il sistema di logistica e spedizione.

Le lunghe interruzioni nella fornitura di semiconduttori hanno già influenzato la produzione automobilistica durante la pandemia.

Sebbene la crisi possa essere in gran parte superata, la capacità dei chip rimane limitata.

Inoltre, il settore è ancora soggetto a un forte rischio geopolitico, dopo che la Cina ha dichiarato di voler limitare le esportazioni di due metalli utilizzati nell’industria dei semiconduttori e degli EV.

Per mitigare questi rischi, Stellantis sta stringendo accordi con Infineon Technologies AG, NXP Semiconductors NV e Qualcomm Inc. e sta creando un database di semiconduttori con piani di ordini che si estendono per anni nel futuro.

Con un investimento di 10 miliardi di euro fino al 2030, Stellantis sottolinea l’impegno a garantire una fornitura stabile e diversificata di semiconduttori.

Ad oggi, Stellantis è tra le principali case automobilistiche che stanno passando ai veicoli elettrici, che tendono a utilizzare più chip rispetto alle auto a benzina o diesel.

Il mese scorso l’azienda ha presentato i piani per un veicolo elettrico dal costo inferiore a 25.000 euro, che dovrebbe essere messo in vendita all’inizio del prossimo anno.

Per questo, la Big Company sta anche collaborando con due aziende di progettazione software, AiMotive e SiliconAuto, per sviluppare i propri semiconduttori.

L’obiettivo principale è quello di puntare all’autonomia e alla sicurezza, senza dover dipendere solamente da Cina e Taiwan per quanto riguarda il reperimento dei chip.

In generale, possiamo dire che, nonostante le sfide presenti e future, la situazione attuale dei chip è migliorata, con una prevista stabilità dell’offerta per la seconda metà dell’anno.

Tuttavia, la corsa contro il tempo continua, poiché l’industria si prepara al prossimo potenziale colpo di scena nella catena di approvvigionamento.

È questa la vera sfida: essere sempre pronti ad allinearsi e ad adattarsi ai cambiamenti del mercato attuale.

Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e se non riesci a stare al passo con il cambiamento, rischi di fare danni irreparabili alla tua azienda.

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