Improvviso +33% al prezzo delle caramelle: così AMC Theatres avvia la produzione propria

Con costi insostenibili per il bilancio, la società decide di fare concorrenza ai grandi marchi di caramelle.

Quando l’inflazione diventa esagerata e il costo dello zucchero aumenta del 60% in un anno, chi produce caramelle si trova con le spalle al muro.

Non solo per via dei prezzi della materia prima, ma anche (o soprattutto) perché la Supply Chain dei marchi produttori non riesce ancora a essere rapida ed efficace come prima della guerra e del Covid.

Così la produzione cala e i costi aumentano, diventando di conseguenza un problema per chi ne richiede la fornitura.

È il caso di AMC Theatres, la più grande catena di cinema al mondo, che da un giorno all’altro si è vista recapitare una fattura maggiorata del 33% nel prezzo delle caramelle rispetto all’ordine precedente.

Un problema non di poco conto, visto che quando si parla di cinema, in America, le caramelle costituiscono un fattore fondamentale per il cross selling: chi non acquista caramelle o pop corn prima di mettersi comodo e guardare un bel film?

Le vendite pre-sala contribuiscono non poco ai guadagni dei cinema multisala e per un’azienda come AMC Theatres, che fattura 4 miliardi di dollari all’anno, è evidente come un aumento improvviso dei costi delle caramelle incida notevolmente sui bilanci.

Quando un’azienda deve fronteggiare situazioni come questa, quindi, è costretta ad attuare delle contromisure:

  • Aumentare il prezzo finale delle caramelle, senza garanzia di marginalità adeguata e influendo inevitabilmente sulle vendite?
  • Svuotare le vetrinette, suscitando la delusione dei clienti che già pregustavano la loro candy box?
  • Decidere di tagliare i ponti e comincia a produrre in casa le caramelle?

Tra la possibilità di perdere clienti e quella di vendere un prodotto che non genera utili, AMC ha giustamente deciso di cogliere un nuova occasione.

Il CdA della società ha deciso che “da domani” le caramelle messe in vendita sui banconi dei cinema di AMC, saranno solo ed esclusivamente prodotte dall’azienda stessa.

Un cambiamento netto e radicale, reso necessario dalle impellenze di bilancio cui la società ha dovuto rispondere.

In questo modo, quindi, non solo AMC aggira il problema, ma cambia la propria condizione da svantaggiata a favorevole.

Come dichiara il CEO dell’azienda Adam Aron, infatti: “Il costo necessario per la produzione di caramelle risulta inferiore a quello della fornitura dei brand cui finora ci siamo rivolti e, inoltre, in questo modo riusciremo a mantenere un margine di profitto maggiore rispetto al precedente e a quello che si stava ridefinendo in seguito all’inflazione.”

Dalla difficoltà, dunque, è nata un’opportunità di guadagno ulteriore per AMC Theatres.

Adesso, non solo sarà in grado di sopperire alle mancanze dei fornitori.

Ma addirittura, potrà immettersi sul mercato delle caramelle con il proprio marchio facendo concorrenza a tutte le aziende che, prima di questo episodio, si contendevano un cliente come AMC.

Perché quando un’azienda in salute e potente è chiamata a fronteggiare difficoltà, inventa soluzioni come questa, che spostano gli equilibri dei mercati.

Il fatto che AMC concluderà i rapporti con i suoi fornitori, infatti, costituirà una notevole perdita per loro, visto il volume di ordini di caramelle che sicuramente venivano recapitati dalla catena di cinema alle aziende di caramelle.

Tradotto, significa meno introiti e un danno reputazionale notevole.

La cosa divertente è che AMC non ha pianificato “lo sgarbo”, ma si è vista costretta a creare una produzione interna per via dei ritardi nelle consegne e dei prezzi esagerati dei prodotti.

Una reazione a catena, dovuta soprattutto alla lentezza e ai ritardi dell’approvvigionamento delle materie prime necessarie alla produzione di caramelle.

Che colpa ne hanno i produttori?

È normale alzare i prezzi di vendita all’ingrosso, quando la produzione diventa dispendiosa in termini di costi, tempi e manodopera.

Può rivelarsi necessario, ma non è inevitabile.

Ecco perché bisogna efficientare la catena produttiva costantemente, potenziando la logistica e, soprattutto, le spedizioni.

Se non si riesce a essere precisi e puntuali nell’approvvigionamento di materie prime o nella consegna dei prodotti finali, si scatena un effetto domino potenzialmente letale, che può portare alla perdita di un cliente azienda potente come AMC o del cliente finale.

Se non rispetti le aspettative di consegna, quindi, rischi grosso.

Per questo devi affidarti a un partner come Logistics4You, che ti garantisce la massima efficienza economica e operativa per ogni singola spedizione, senza eccezioni.

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