Ecco quando “essere diversi” fa davvero rima con “fare la differenza” e determina il successo di un’azienda

Per raggiungere grandi risultati non si deve rendere diversa solo l’immagine del proprio brand, ma diversificare (e rendere più efficace) la propria supply chain dalla concorrenza

Stai tranquillo: non stai per leggere un trattato sull’importanza dell’integrazione nel 2023.

Come in ogni Editoriale, andiamo a sviscerare un concetto che apparentemente ha poco a che fare con la logistica, per sottolineare quanto l’efficacia di questa “skills” sia ormai indispensabile per qualsiasi impresa.

Guardandoti intorno, avrai sicuramente notato quanto oggigiorno l’integrazione sia diventata estremamente importante.

Il mondo del lavoro, in tutti i settori, spinge finalmente in modo deciso verso l’inclusione, a prescindere dal fatto che questa possa portare a un vantaggio economico all’imprenditore.

Mai cosa è stata più buona e più giusta.

Pari opportunità e meritocrazia: zero valutazioni o trattamenti differenti.

Questa è la nuova regola che le aziende, o i brand, che vogliono essere riconosciuti come importanti, devono rispettare.

Oggi, infatti, essere un’azienda inclusiva è diventato un obbligo.

Non solo per una questione etica e morale, ma anche per una questione di immagine del brand.

Qualsiasi azienda che voglia guadagnarsi la considerazione e il rispetto dei propri clienti, deve garantire un’immagine quanto più coerente possibile con i valori assoluti.

Altrimenti, il rischio di finire nel dimenticatoio o essere addirittura additati come “esclusivisti” diventa altissimo.

I tempi del patriarcato, delle donne relegate a fare i soliti lavori di casa o degli “stranieri” utili come ultima ruota del carro, insomma, sono ormai un lontano ricordo (almeno per le aziende che contano qualcosa).

Ma adesso veniamo a noi: al netto di quanto questo sia moralmente ed eticamente giusto e importante, quanto pensi incida sul successo di un’azienda?

Per quanto pareri diversi portino a valutazioni più complete e, quindi, ad avere una visione più potenzialmente vincente di un business, essere diversi perché inclusivi non porta al successo.

Garantisce un’immagine retta e giusta del brand, ma non rende improvvisamente più efficace la tua catena produttiva.

Perché se i tuoi potenziali clienti possono avere un occhio di riguardo verso i tuoi prodotti (perché l’azienda è fondata ed è sponsor di valori importanti)…

Se buchi una consegna, arrivi in ritardo o la tua supply chain per qualche motivo si inceppa e blocca la produzione, nessuno ti salverà.

Neanche l’immagine di azienda inclusiva e rispettosa.

“Essere diversi” perché si abbattono le barriere di discriminazione, non è un merito.

Dovrebbe essere – da sempre e per sempre – la normalità.

Per fare la differenza nel proprio mercato di riferimento, quindi, è necessario sì “essere diversi”, ma dalla concorrenza.

E soprattutto, essere diversi in ciò che si fa e in come lo si fa in relazione alla catena produttiva e al trattamento che si riserva al cliente finale.

Se fai un’indagine di mercato ti accorgerai che, per quanto tutti i tuoi clienti professino un’estrema dedizione e attenzione verso l’inclusività, non ci penseranno due volte ad andare dalla concorrenza quando non si sentiranno trattati come si aspettano di essere trattati.

Per quanto Amazon, Apple, Zalando o qualsiasi altra grande azienda sostenga l’inclusività, se domani dovesse deludere le aspettative dei propri clienti, i bilanci ne risentirebbero.

Perché nel mercato, la vera differenza la fa la diversità che intercorre tra la tua supply chain e quella dei tuoi concorrenti.

Ciò che ti permette di arrivare primo al traguardo e diventare leader di mercato, è l’efficienza della tua logistica, come è stato ed è tutt’oggi per Zalando, Apple o Amazon.

A partire dalla rapidità di consegna dei prodotti e dalle garanzie fornite per la spedizione:

  • consegna entro 1-2 giorni lavorativi;
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  • reso senza costi aggiuntivi.

 

Nella mente del consumatore, ci sarà sempre al primo posto la propria esperienza, anche se dice o sostiene che acquista da te perché la tua azienda è inclusiva ed eticamente giusta.

Per questo motivo non puoi sottovalutare i tuoi concorrenti e devi puntare a essere sempre diverso da loro, se vuoi vincere la gara.

Nell’efficienza delle spedizioni dei tuoi prodotti e nell’efficacia generale della tua supply chain.

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CRISTIAN FAZI

Fondatore e Direttore Italia Trasporti Espressi di Logistics4You

 

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