Ecco quali risultati puoi ottenere quando potenzi la catena di fornitura della tua azienda

Dai cali di fatturato avuti durante e dopo il periodo pandemico, Toyota è riuscita a rialzarsi e ottenere un più 10% grazie al miglioramento della propria supply chain.

Quando decidi di gestire un’azienda, devi mettere in conto la possibilità di incorrere in complicazioni di business.

A volte possono dipendere da errori interni, per lo più di esecuzione.

Molto spesso, però, i problemi più gravi derivano da fattori esterni, come una pandemia mondiale.

In quel caso il problema non è più esecutivo, bensì di pianificazione.

Perché seppure sia vero che prevedere un disastro economico come quello causato dal Covid-19 è impossibile, definire una catena produttiva che consenta di fronteggiare al meglio ogni genere di difficoltà, è un dovere di CEO e manager.

A sostenere questa tesi è il vice presidente di un’azienda il cui modello di produzione era considerato come “gold standard” (e quindi preso in esempio), dal settore di riferimento, Toyota.

Era, appunto.

Fino a quando anche l’azienda giapponese non è stata vittima delle complicazioni che la pandemia ha causato alle aziende di tutto il mondo, provocando un fragoroso buco nel fatturato.

Cosa ha cambiato lo status di eccellenza logistica che l’impresa nipponica aveva conquistato negli anni?

Da quando l’avanzare del virus ha compromesso la normale gestione aziendale, Toyota ha dovuto fare i conti con diversi problemi di fornitura che hanno messo in difficoltà la gestione degli inventari e, di conseguenza, della catena produttiva.

Infatti, nonostante avesse già migliorato la propria supply chain per evitare problemi come quelli avuti in seguito allo tsunami del 2011: “Le scorte allocate sono terminate da un giorno all’altro”, ha dichiarato il vicepresidente Austin.

Questo è successo perché il modello operativo era stato organizzato per gestire non più di due gravi problemi alla volta.

Ciò significa che Toyota si è trovata impreparata quando, a causa della pandemia, i problemi alla catena di fornitura sono stati ben più di due.

Continui ritardi e/o cancellazioni nelle spedizioni, insieme ai mancati approvvigionamenti delle materie prime, alla domanda instabile e a molto altro, hanno causato una poco tempestiva risposta dell’azienda automobilistica alle necessità del mercato.

E quando le problematiche sono improvvise e colpiscono da più fronti, devi essere preparato a rispondere prontamente.

Meno si è reattivi, infatti, più aumentano le possibilità che il grave problema “X”, unito agli altri problemi “Y” e “Z”, incida sul business.

Ecco spiegato il motivo di un buco finanziario che Toyota non aveva certamente preventivato e che alla fine sicuramente non è stato fatale, ma ha macchiato la reputazione da “gold standard” della catena produttiva dell’azienda.

Anche se Toyota è un’impresa multi miliardaria che pur con ingenti perdite riesce a sopravvivere, ha lavorato fin da subito per implementare la propria supply chain e renderla ancora più efficace.

Piccole e medie imprese, invece, non hanno la stessa forza economica e, di conseguenza, non possono permettersi passi falsi.

Ecco perché è necessario pianificare alla perfezione la propria struttura aziendale, potenziando la logistica preventivamente.

Non solo per le aziende minori, ma anche per le superpotenze che vogliono essere considerate sempre tali, da clienti e non.

Grazie a questo approccio, oggi Toyota può vantare un fatturato superiore del 10% rispetto all’anno precedente.

È merito delle migliorie apportate alla supply chain, infatti, che l’azienda giapponese è riuscita a ottenere risultati importanti nonostante le difficoltà che ancora oggi complicano gli affari.

L’azienda non si è fatta schiacciare dalle difficoltà del momento e si è data da fare per migliorare in maniera efficace l’intero processo produttivo.

In questo modo è riuscita a superare gli scossoni di mercato senza essere stata costretta a intaccare il suo patrimonio.

A conti fatti, l’unico modo di rendere l’azienda immune agli scossoni del mercato, è pianificare una strategia logistica eccellente e migliorarla nel tempo.

Di conseguenza, hai solo due possibilità per potenziare a dovere la tua supply chain:

  • o isoli la catena produttiva, internalizzando ogni elemento utile al suo sviluppo, per avere sempre la massima efficacia come ha fatto e continua a fare un’azienda multimiliardaria come Toyota;
  • oppure ti affidi a partner infallibili, che garantiscono l’efficacia di cui hai bisogno per ottenere risultati continuativi, senza complicare il business.

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